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Sussurrare

domenica, 1 agosto 2010 by

Aveva appena finito di parlare che chiuse per un attimo gli occhi e rimase in attesa di una sua risposta.

Quel giorno avevano camminato lungo un sentiero di campagna con un sole tiepido che riscaldava appena l’aria. Un vento leggero muoveva di tanto in tanto i rami degli alberi tutt’intorno,come a volerli svegliare da un lungo torpore. Lei aveva i piedi stanchi e le mani calde,un cappello di paglia sul capo e capelli biondo cenere che le incorniciavano un visetto vispo,ancora troppo ingenuo ma amabile. Lui era un po’ più avanti,guardava fisso per terra scalciando di tanto in tanto i sassolini che si trovava sulla sua strada. La sua fisionomia aveva qualcosa di inconcepibile, niente che si avvicinasse alla perfezione e tantomeno alla magnificenza. Quegli occhi scuri e profondi,in compenso,gli davano un’aria tenera e allo stesso tempo malinconica.  I suoi passi erano decisi ma aspettavano qualcosa.

Lei lo guardava fisso e non parlava. Immaginò tutto d’un tratto cosa sarebbe successo se solo  avesse avuto il coraggio di posargli una mano sul braccio,di fermarlo.Timidamente e involontariamente,quasi come riflesso a quel pensiero, lei stese la mano. Lui si voltò e rimase fermo come se lei con quel tocco l’avesse incantato. L’aria si fece più lieve e il sole era proprio lì,dietro le sue spalle. Mandò giù in un attimo un pensiero e lo perse mentre alzava lo sguardo verso di lei, tanto si confuse. Si guardarono negli occhi, lui le cinse la vita con un braccio,l’avvicinò e le diede un bacio sulla fronte. Lei sussultò di colpo e  si lasciò andare a quel momento. Fecero l’amore lì,nel campo, sotto un albero di noce e tra gli odori contrastanti di quel pomeriggio. Poi rimasero sdraiati così a terra,forse per ore,con le mani che di tanto in tanto ancora si appoggiavano e un senso di pace che nessuno dei due sperava di poter trovare. Così lei pensò che forse era quello il momento buono per rovinare tutto con delle parole e  come aveva avuto il coraggio di sfiorarlo, si avvicinò al suo orecchio. Esitò e nell’istante in cui lui si tese per ascoltare quelle parole, lei gli sussurrò una frase che nulla aveva a che vedere con sonetti d’amore o sdolcinate poesie. Gli  disse “ Parlami di te”.

Che cos'è 66034

lunedì, 2 febbraio 2009 by
logo 66034 by Luca Di Francescantonio

logo 66034 by Luca Di Francescantonio

66034 è un progetto riservato ad un confine ben preciso, un piccolo esperimento territoriale rivolto a far fiorire l’humus creativo nella amata Lanciano. Credo che la nostra città abbia bisogno di un piccolo cambiamento, dando la possibilità a chi ha voglia, passione e sensibilità di poter cambiare lo stato delle cose. Facile a dirsi, difficile a farsi, come si potrebbe pensare. Personalmente credo che Lanciano stia emotivamente morendo ed è una percezione sentita dalla maggior parte dei ragazzi che ci vivono, quindi perché non ammetterlo? Può essere qualcosa determinato da diversi motivi: probabilmente il Comune sta cercando di investire come può in opere che possano creare spazio o dare importanza a manifestazioni culturali, ma a quanto pare, forse, non è mai abbastanza per noi, altrettanto probabilmente il lancianese medio ha dentro di sè desideri e caratteristiche che difficilmente trovano spazio o semplicemente non trova il coraggio di far uscire fuori senza aver paura di “essere giudicato”. Dobbiamo crearci e dare i nostri spazi, proponendo e osando, pensando che magari c’è anche una maggioranza di persone che vorrebbe altro, come noi. 66034 potrebbe essere un primo passo oltre la timidezza e oltre le promesse, un primo passo nel cercare di fare qualcosa di probabilmente diverso partendo come sito raccoglitore di idee e provocazioni, sotto forma di blog, trovando storie, racconti, foto e disegni di una Lanciano alternativa, anzi di una “Lanciano e dintorni” che racconti del lancianese che vive fuori e dentro la sua città secondo il suo personale punto di vista, diverso dalla massa, molto più personale, molto più stravagante, molto più bizzarro, molto più sentito. Molto più vivo. Ci sono uomini vecchi e giovani che hanno vissuto e vivranno tra queste strade e queste mura intrise di ricordi su ricordi, lasciando un segno dietro ogni angolo o vicolo, dietro ogni personale storia o amore… Come rimanerne indifferenti? Quanta burocrazia o multe o code devono distrarci ancora senza notare alla fine che è la nostra vita a forgiare l’anima, lo spirito, di questa città nei tempi? 66034 è un invito a tutti gli artisti e appassionati e amanti che vogliono entrare e dare un contributo decisivo nel creare movimento e il movimento è tutto per dare una nuova linfa, una nuova vita, alla nostra città.
Questo potrebbe essere uno dei tanti inizi.

Vi invito a visitare il sito e a gustarne la sensazione. E a partecipare

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Luca Di Francescantonio