Articoli marcati con tag ‘lanciano’

Rossella

mercoledì, 26 maggio 2010 by

Rossella
Tutte le foto su www.scolaromirko.it

Rosella

Caccia al serpente

sabato, 6 marzo 2010 by

Siamo di nuovo all’appuntamento della Caccia al Tesoro, dopo alcune settimane di riposo…

Un nuovo particolare, un altro animale: un serpente! E se la legge pure, con il suo librone.

Dai, è facile facile…

REGOLAMENTO RISERVATO A QUESTA CACCIA: vi lascio una foto sulla home e una su questa rubrica. In base a queste mi dovete semplicemente dire, tramite i commenti o la mailing, che via è e confidarmi quale locale si trova nelle vicinanze e in comunicazione privata dirmi il numero civico accanto. Nel dire pubblicamente la via, nello scriverla, io non vi dirò se avete azzeccato o meno, perlomeno non in forma pubblica, ma una volta che trovo chi mi ha dato la risposta esatta comunicherò il vincitore in queste pagine in maniera ufficiale.

Che si vince? Premi a scelta, alquanto amichevoli, tra i quali:

– Una copia del CD dei MAGPIE offerto da DeAmbula Records

– Una ironica recensione del vostro bagno di casa o di ufficio o di azienda da parte di Roger Vaters

– Un servizio fotografico vario e creativo da parte del Blow Up Studio a cura di Gianluca Scerni

– Dolci fatti in casa preparati o dalla Deliziosa o da Rò, a sorpresa

– un pomeriggio di birdwatching nell’oasi privata Alessandrelli dove scoprirete uccelli esotici rarissimi in una gabbia più che pregiata

Che dire? Dateci dentro e buona caccia al serpente!

Il simpatico serpente

Caccia al leone

martedì, 26 gennaio 2010 by

Siamo di nuovo all’appuntamento della Caccia al Tesoro, dopo alcune settimane di riposo… anche delle mie tasche…

Un nuovo particolare, un leone di bronzo, che arrugginito rugge, nascosto chissà dove nella nostra amata Lanciano tutta da scoprire!

REGOLAMENTO RISERVATO A QUESTA CACCIA: vi lascio una foto sulla home e una su questa rubrica. In base a queste mi dovete semplicemente dire, tramite i commenti o la mailing, che via è e confidarmi quale locale si trova nelle vicinanze (abbiamo applicato il Lodo Alessandrelli: non è richiesto il numero civico), in comunicazione privata, tanto per difendere la privacy dell’eventuale proprietario del particolare. Nel dire pubblicamente la via, nello scriverla, io non vi dirò se avete azzeccato o meno, perlomeno non in forma pubblica, ma una volta che trovo chi mi ha dato la risposta esatta comunicherò il vincitore in queste pagine in maniera ufficiale.

Che si vince? Premi a scelta, alquanto amichevoli, tra i quali:

– Una ironica recensione del vostro bagno di casa o di ufficio o di azienda da parte di Roger Vaters

– Un servizio fotografico vario e creativo da parte del Blow Up Studio a cura di Gianluca Scerni

– Dolci fatti in casa preparati o dalla Deliziosa o da Rò, a sorpresa

–  1 copia del CD di TAJGA dei THE MARIGOLD(prodotti da Amaury Cambuzat degli Ulan Bator/Faust/ChaosPhysique)

– un pomeriggio di birdwatching nell’oasi privata Alessandrelli dove scoprirete uccelli esotici rarissimi in una gabbia più che pregiata

Che dire? Dateci dentro e buona caccia a leone!

il simpatico leone

il simpatico leone

La misteriosa simpatica faccia di pietra

sabato, 26 dicembre 2009 by

Continua la simpatica Caccia al Tesoro per le vie di Lanciano perché ho visto che vi tira assai! Magari per esercitare meglio il nostro spirito di osservazione e scoprire, chissà, cose per noi nuove, ma lì da tempo… Dopo la vittoria stracciante di Bruna scopritrice della grande Ghianda (scrivetemi se volete sapere dov’era…) tocca ora ad un particolare forse più difficile, ma sicuramente affascinante e misterioso. Come avete già potuto vedere dalla foto si nasconde tra le pietre di un muro una misteriosa simpatica faccia! Signori, mi basta sapere solo la via!

REGOLAMENTO: vi lascio una foto sulla home e una su questa rubrica. In base a queste mi dovete semplicemente dire, tramite i commenti o la mailing, che via è e confidarmi il numero civico in segreto, in comunicazione privata, tanto per difendere la privacy dell’eventuale proprietario del particolare. Nel dire pubblicamente la via, nello scriverla, io non vi dirò se avete azzeccato o meno, perlomeno non in forma pubblica, ma una volta che trovo chi mi ha dato la risposta esatta comunicherò il vincitore in queste pagine in maniera ufficiale.

Che si vince? Premi a scelta, alquanto amichevoli, tra i quali:

– Una ironica recensione del vostro bagno di casa o di ufficio o di azienda da parte di Roger Vaters

– Un servizio fotografico vario e creativo da parte del Blow Up Studio a cura di Gianluca Scerni

– Dolci fatti in casa preparati o dalla Deliziosa o da Rò, a sorpresa

– Aperitivo offerto dal sottoscritto da gustare sulla terrazza di San Vito, in pieno relax pomeridiano

In più la DeAmbula Records mette a disposizione per i premi a scelta:

– 2 copie di TAJGA dei THE MARIGOLD(prodotti da Amaury Cambuzat degli Ulan Bator/Faust/ChaosPhysique)
– 2 copie di NOIR dei MAGPIE(band capitanata da Daniele Carretti degli OFFLAGA DISCO PAX)
– 2 copie di GET FREE OR DIE TRYIN dei JESUS FRANCO & THE DROGAS (prodotti da Fabio Magistrali, Afterhours)
– 2 copie di DISTRIBUTORE DI COLPE dei DAPHNE CRONICA

Detto questo, rintracciate LA SIMPATICA FACCIA DI PIETRA  entro il 12 gennaio!  Vi allego la foto e… buona caccia!

La misteriosa simpatica faccia che compare da un antico muro di Lanciano

La misteriosa simpatica faccia che compare da un antico muro di Lanciano

Il vincitore della Caccia alla Faccia...

Il vincitore della Caccia alla Faccia...

Valentina e i coriandoli. E un party sbagliato.

domenica, 27 settembre 2009 by
La mia personale visione della Valentina di Crepax per Coriandoli D'Arte.

La mia personale visione della Valentina di Crepax per Coriandoli D'Arte.

Fine mese scorso ho partecipato con piacere a Coriandoli D’Arte, da una idea di Arena7 con a capo Gaetano Campana, presso il Teatro Fenaroli a Lanciano. L’evento si è svolto per la seconda volta, non perdendo lo spirito iniziale dell’assoluto mix creativo tra più arti: fumetto, danza, poesia e musica… Questa volta è stato più dosato, contenuto e godibile con i tempi ben più studiati e senza “imprevisti” d’artista. Il che mi ha fatto piacere, credetemi.

Ho avuto l’emozione particolare di disegnare in pubblico, dopo aver dato il cambio a Luca Cicchitti, entrambi coinvolti dall’idea particolare, mia, di omaggiare la Valentina di Crepax, visto che più o meno saranno 45 anni che l’eroina erotica è presente nel nostro immaginario e non si è mai fatto abbastanza per ricordare un artista elegante, raffinato e di cultura milanese come Guido Crepax. La Valentina e i suoi bianco e neri. Il suo viso scoperto di luce oltre il caschetto glamourous. I suoi occhi di cristallo e le sue labbra pronte a sussurrare. Ho dei ricordi di copertine nate negli anni ’70 che adesso magari escono fuori da qualche mercatino o antiquario, con lei immersa nel nero di una poltrona assolutamente distesa nell’ozio dell’attesa. Immaginario. Tra la realtà e il sogno di nebbia di una Milano vissuta, lasciando fuori dalle pagine i canoni di pregiudizio metropolitano.

E l’ho disegnata, in pubblico, proiettata su un grande schermo. Aggiungendo l’idea di Gaetano: “immergiamola nel connotato abruzzese”. Tra terremoti e petrolio, (mai abbastanza da piegare la nostra madre terra, ma troppo per offenderla), la mia Valentina la immergo in un mare futuro di nero, appoggiata alla colonna di cemento di una prossima piattaforma petrolifera. Non è il mio futuro, non è la mia terra. Ma potrebbe essere così se non stiamo attenti. E’ l’unico messaggio che si potrebbe lasciare.

Non si è mai abbastanza attenti alle cose che abbiamo intorno, credo che ci manchi ancora quella sensibilità tutta personale di preservare e proteggere ciò che è prezioso e unico. Viviamo il nostro tempo in questa regione, ma chiediamoci se facciamo mai abbastanza. Pensiamo che sia solo un fatto politico, ma la politica ci ha sommersi troppo da rimanere assuefatti alla pigrizia mentale, ci dimentichiamo di quante piccole differenze possiamo fare da soli. Non ricordiamo mai abbastanza quello che abbiamo.

Se ricordiamo noi allora qualcuno si ricorderà anche tra le poltrone e non sarà tutto così stupido. Mi sento ospite in una festa che non c’entra nulla con me, mi guardo attorno e vedo persone distanti anni dalle mie abitudini. Cosa festeggiano? Ci sono sorrisi e carte di credito, il club è riservato, ma rappresentativo. L’elité è composta da uomini di poltrona e donne da letto e, credetemi, per chi sa come la penso, non è il peggio quello che vi danno da vedere nelle vostre TV, troppo facile dare l’aureola ad una escort, è la porta di uscita per non guardare il resto, dico invece che a volte è proprio il vostro partito nella vostra regione ad essere più puttana e puttaniere nello stesso tempo, e, cari progressisti, nessun partito è escluso. Il party è di ragazzi anziani e di anziani ringiovaniti, non c’è più limite ai coriandoli di parole che ci piovono addosso. Il party è lungo e qualcuno fuori di testa farà lo stesso errore di alzare il gomito prima di pensare. Questo è il potere.

La mia Valentina ha voglia di altro. Ha voglia come me. Fottuttamente passionale come me e come me conscia che ogni buon amante che si rispetti, corteggiatore e paziente, non viene mai ascoltato se non alla fine dei giochi. E si, sono ancora nella mia “fase”.

Ma questo non è importante.

Non quando puoi vedere ancora il mare disteso e blu e amarlo ancora come ami ogni cosa della tua vita.

E sorrido amaro, quando giro le spalle ed esco dal party e penso che in inglese “party” significa, anche, “partito politico”.

Tutti qui, nella nostra terra, sono capitati nel party sbagliato. Nessuno escluso.

Luca.

Oggi, a distanza di un anno

domenica, 26 luglio 2009 by

 

In una delle sue poesie, Kipling sosteneva l’importanza del riuscire a fare un mucchio di tutte le vincite di una vita e rischiarle in una manciata di secondi. Il passo da tutto a niente è breve anche senza giocare d’azzardo.
Oggi, un anno fa, riuscivo a perdermi a Villa Stanazzo con un’amica. Anziché trovare Stanazzock avevamo trovato una festa poco dopo aver imboccato l’ingresso del paese e, convinte fino all’ultimo di non aver potuto commettere un così madornale errore, eravamo rimaste a chiacchierare sedute su una panca, di fronte a un tavolo dove si era vistosamente banchettato. Ogni tanto ci guardavamo intorno con un’aria vagamente perplessa e altrettanto divertita, ridendo del nostro dubbio comune che aumentava col trascorrere della serata. Ma aver sbagliato posto era l’ultimo dei nostri problemi, era molto più “preoccupante” avere accanto cinque signore di mezza età con un numero improbabile di bottiglie vuote davanti, fuori competizione per noi con la nostra bottiglia mezza piena di vino bianco. Dopo un’ora scarsa ci siamo incamminate verso la macchina, discutendo con fare impegnato del fatto che il nostro status di “singòls” aveva finalmente una spiegazione logica: essere a una festa dove l’età media era quasi il doppio della nostra, tanto per cominciare. Esserci divertite ugualmente pur essendoci perse l’opportunità di socializzare. E imboccavo la strada di casa con una bottiglia ancora mezza piena sotto il braccio, a mo’ di baguette, nello sguardo incredulo dei miei vicini che balbettavano un saluto. Chissà se Rosa, da brava cancerina, ancora conserva quella bottiglia.
Oggi, la scorsa estate, trascorrevo una serata spensierata, malamente reduce da una storia vissuta con passione e fiducia, sfumature di sentimenti che a pensarci ora fanno quantomeno sorridere, come se mi guardassi dall’esterno e provassi un senso di tenerezza per una ragazza – non so perchè, quando mi guardo nel passato mi sento sempre tanto più piccola e indifesa rispetto al presente….immagino sarà così anche domani rispetto a oggi – che crede in qualcosa che a malapena riesce a stringere tra le mani.
Quella sera a Stanazzockmancata avevo accanto un’amica che ha ricoperto questo ruolo per quindici anni. Parlare al passato non prelude quasi mai a niente di buono. Io non avrei potuto fare un mucchio di tutto quel che avevo, degli affetti, poi, non penso potrei mai, ma talvolta la vita va da sé e persino quelli che consideri punti fermi che neppure il tempo potrebbe scalfire nel giro di qualche giorno diventano storia, ricordi. Per qualche ragione che non mi appartiene. E finisco per farmi una ragione delle ragioni di altri.
Proprio qualche giorno fa una persona si stupiva del fatto che, per quanta gente frequenti ora, io non riesca a parlare di nessuno come di un amico. A me sembra talmente normale….Sarebbe più semplice tornare a parlare di amore, ma di amicizia….Di quelle che ti porti dietro dai tempi della scuola, quelle che magari ci metti cinque anni per capire che i luoghi comuni non sono poi tanto comuni, di quei legami che nascono per caso, in maniera spensierata, disinteressata e, tra tanti rapporti che si instaurano nel corso di una vita, quell’amicizia vecchia una vita è come un buon whisky che aumenta di valore col passare dei giorni. Per me non è semplice.
A distanza di un anno. Non trovo una metafora migliore per descrivere la vita che immaginarla come un viaggio, i treni, la stazione, il mio Gin no suzu. Oggi è come essere scesa da un treno, trovarmi di nuovo in stazione con le valigie posate ai miei piedi, ferma a guardare persone e storie passarmi accanto mentre rimango ferma ancora, un’attesa che non lascia traccia eppure non é tempo perso.

Spesso a pagine nuove della mia vita corrisponde un nuovo spazio virtuale, insolito per una che non scriveva diari nemmeno da bambina. Lo immagino come un ventaglio di carta – quelli che in Giappone, se non sbaglio, chiamano “sensu” – perché è un oggetto che racconta qualcosa di me, la passione per una cultura, e perchè da qualche parte, in Oriente, le donne usavano ventagli di carta per comunicare nel loro linguaggio estraneo agli uomini. Era un modo per sentirsi libere, per esprimersi senza reprimersi. Il ventaglio è un oggetto femminile, nasconde le labbra, ma non la voce, non le parole, come lo spazio virtuale di un blog.

(CON)FUSIONI 2009

giovedì, 4 giugno 2009 by

Confusioni 09

Mostra fotografica collettiva incentrata sul soggetto mosso e sfocato.

La totale assenza di contorni definiti nelle immagini esposte spingerà il visitatore a fermarsi per riconoscere i soggetti ripresi dall’obiettivo fotografico in frangenti di presente impercettibili.

Gli occhi di chi guarda saranno persi tra ambienti e colori apparentemente senza contorni, apparentemente senza distanze, apparentemente senza significato, ma distinti in una percezione diversa.

Oltre le confusioni,

fusioni di percezioni.

La mostra si terrà dal 24 al 28 giugno a Lanciano

, presso il Foyer del Teatro Fenaroli.

Orari: 19.00/ 21.00 e sabato e domenica: 10/12.30 – 17.30/20.30.

Paolo Angelucci, Fausto Bomba, Agnese Casolani, Sabrina Caramanico, Daniel Ceroli, Roberto Colacioppo, Gianni Di Camillo, Sara Di Febo, Elena Di Marco, Marco Fracassa, Eva Laudace, Anna Mancini, Olivier Jules, Gianluca Scerni, Mirko Scolaro, Carlo Spera, Enzo Testa, Giorgia Tobiolo, Walter Trabucco, Hazel J. Zoid

Info:  Luca Di Francescantonio – 340 36 46 839

www.66034.it

www.arena7.it

Che cos'è 66034

lunedì, 2 febbraio 2009 by
logo 66034 by Luca Di Francescantonio

logo 66034 by Luca Di Francescantonio

66034 è un progetto riservato ad un confine ben preciso, un piccolo esperimento territoriale rivolto a far fiorire l’humus creativo nella amata Lanciano. Credo che la nostra città abbia bisogno di un piccolo cambiamento, dando la possibilità a chi ha voglia, passione e sensibilità di poter cambiare lo stato delle cose. Facile a dirsi, difficile a farsi, come si potrebbe pensare. Personalmente credo che Lanciano stia emotivamente morendo ed è una percezione sentita dalla maggior parte dei ragazzi che ci vivono, quindi perché non ammetterlo? Può essere qualcosa determinato da diversi motivi: probabilmente il Comune sta cercando di investire come può in opere che possano creare spazio o dare importanza a manifestazioni culturali, ma a quanto pare, forse, non è mai abbastanza per noi, altrettanto probabilmente il lancianese medio ha dentro di sè desideri e caratteristiche che difficilmente trovano spazio o semplicemente non trova il coraggio di far uscire fuori senza aver paura di “essere giudicato”. Dobbiamo crearci e dare i nostri spazi, proponendo e osando, pensando che magari c’è anche una maggioranza di persone che vorrebbe altro, come noi. 66034 potrebbe essere un primo passo oltre la timidezza e oltre le promesse, un primo passo nel cercare di fare qualcosa di probabilmente diverso partendo come sito raccoglitore di idee e provocazioni, sotto forma di blog, trovando storie, racconti, foto e disegni di una Lanciano alternativa, anzi di una “Lanciano e dintorni” che racconti del lancianese che vive fuori e dentro la sua città secondo il suo personale punto di vista, diverso dalla massa, molto più personale, molto più stravagante, molto più bizzarro, molto più sentito. Molto più vivo. Ci sono uomini vecchi e giovani che hanno vissuto e vivranno tra queste strade e queste mura intrise di ricordi su ricordi, lasciando un segno dietro ogni angolo o vicolo, dietro ogni personale storia o amore… Come rimanerne indifferenti? Quanta burocrazia o multe o code devono distrarci ancora senza notare alla fine che è la nostra vita a forgiare l’anima, lo spirito, di questa città nei tempi? 66034 è un invito a tutti gli artisti e appassionati e amanti che vogliono entrare e dare un contributo decisivo nel creare movimento e il movimento è tutto per dare una nuova linfa, una nuova vita, alla nostra città.
Questo potrebbe essere uno dei tanti inizi.

Vi invito a visitare il sito e a gustarne la sensazione. E a partecipare

.

Luca Di Francescantonio

Scatti indelebili

sabato, 1 novembre 2008 by

A Lanciano un tatuatore ed un fotografo si alleano e prendono in ostaggio una fashion victim, tutto sotto… Scatti indelebili


INTERVISTA A NAOMI DE FLORIO

Parlaci un po’ di te…

Che dire…sono una ragazza di 20 anni e studio all’università! Sono un tipo molto solare, mi piace stare a contatto con la gente, sono una persona…come si sul dire “dove la metti si sta!”…Riesco a relazionare con tutti e questo mi piace molto di me, sono simpatica adoro la vita e le cose che mi offre belle o brutte che siano, ma ho anche molti difetti: sono testarda, disordinata e possessiva negli affetti, adoro l’arte e gli artisti li trovo molto interessanti…parlerei ore con loro di tutto, adoro leggere e divertirmi…ho parlato troppo?? Leggi il resto di questo articolo »