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Non c’è strada se sono inarrivabile

martedì, 9 marzo 2010 by

Non c'è strada se sono inarrivabile

Non farti pregare, ogni volta lo sai, stesse storie stesse conclusioni
ma non ti importa molto quando cammini così
Ho attraversato l’oceano, ho attraversato ogni parte del mondo,
le mie scarpe sono più vecchie del mio cuore
le mie gomme sono consumate più della mia anima
quanta strada ancora per raggiungerti?
Quanta ancora per fidarti?
Irraggiungibile, inarrivabile sei
Bruci e ti infiammi e risorgi come fenice
Lasci uno sguardo come mancia
ad ogni miserabile tuo cameriere
Sto perdendo ogni confine
Mi ritrovo da ogni parte distante
Lontano da ogni parte
Difficile catturarti e dipingerti se non ci si brucia
tra le tue ali d’angelo prima di sfiorarti
Caduta in paradiso come una fenice
non hai nulla da spartire con questo inferno
Irraggiungibile, inarrivabile sei
Quanta strada ancora per volare?
Quanta prima che ti stanchi di camminare?

In collaborazione con:
Naomi De Florio (stylist)
Simone Del Vecchio (parrucchiere)

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foto di Gianluca Scerni
aiuto Mirko Scolaro e Daniel Ceroli
testi Banal Scotch

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(CON)FUSIONI 2009

giovedì, 4 giugno 2009 by

Confusioni 09

Mostra fotografica collettiva incentrata sul soggetto mosso e sfocato.

La totale assenza di contorni definiti nelle immagini esposte spingerà il visitatore a fermarsi per riconoscere i soggetti ripresi dall’obiettivo fotografico in frangenti di presente impercettibili.

Gli occhi di chi guarda saranno persi tra ambienti e colori apparentemente senza contorni, apparentemente senza distanze, apparentemente senza significato, ma distinti in una percezione diversa.

Oltre le confusioni,

fusioni di percezioni.

La mostra si terrà dal 24 al 28 giugno a Lanciano

, presso il Foyer del Teatro Fenaroli.

Orari: 19.00/ 21.00 e sabato e domenica: 10/12.30 – 17.30/20.30.

Paolo Angelucci, Fausto Bomba, Agnese Casolani, Sabrina Caramanico, Daniel Ceroli, Roberto Colacioppo, Gianni Di Camillo, Sara Di Febo, Elena Di Marco, Marco Fracassa, Eva Laudace, Anna Mancini, Olivier Jules, Gianluca Scerni, Mirko Scolaro, Carlo Spera, Enzo Testa, Giorgia Tobiolo, Walter Trabucco, Hazel J. Zoid

Info:  Luca Di Francescantonio – 340 36 46 839

www.66034.it

www.arena7.it

Che cos'è 66034

lunedì, 2 febbraio 2009 by
logo 66034 by Luca Di Francescantonio

logo 66034 by Luca Di Francescantonio

66034 è un progetto riservato ad un confine ben preciso, un piccolo esperimento territoriale rivolto a far fiorire l’humus creativo nella amata Lanciano. Credo che la nostra città abbia bisogno di un piccolo cambiamento, dando la possibilità a chi ha voglia, passione e sensibilità di poter cambiare lo stato delle cose. Facile a dirsi, difficile a farsi, come si potrebbe pensare. Personalmente credo che Lanciano stia emotivamente morendo ed è una percezione sentita dalla maggior parte dei ragazzi che ci vivono, quindi perché non ammetterlo? Può essere qualcosa determinato da diversi motivi: probabilmente il Comune sta cercando di investire come può in opere che possano creare spazio o dare importanza a manifestazioni culturali, ma a quanto pare, forse, non è mai abbastanza per noi, altrettanto probabilmente il lancianese medio ha dentro di sè desideri e caratteristiche che difficilmente trovano spazio o semplicemente non trova il coraggio di far uscire fuori senza aver paura di “essere giudicato”. Dobbiamo crearci e dare i nostri spazi, proponendo e osando, pensando che magari c’è anche una maggioranza di persone che vorrebbe altro, come noi. 66034 potrebbe essere un primo passo oltre la timidezza e oltre le promesse, un primo passo nel cercare di fare qualcosa di probabilmente diverso partendo come sito raccoglitore di idee e provocazioni, sotto forma di blog, trovando storie, racconti, foto e disegni di una Lanciano alternativa, anzi di una “Lanciano e dintorni” che racconti del lancianese che vive fuori e dentro la sua città secondo il suo personale punto di vista, diverso dalla massa, molto più personale, molto più stravagante, molto più bizzarro, molto più sentito. Molto più vivo. Ci sono uomini vecchi e giovani che hanno vissuto e vivranno tra queste strade e queste mura intrise di ricordi su ricordi, lasciando un segno dietro ogni angolo o vicolo, dietro ogni personale storia o amore… Come rimanerne indifferenti? Quanta burocrazia o multe o code devono distrarci ancora senza notare alla fine che è la nostra vita a forgiare l’anima, lo spirito, di questa città nei tempi? 66034 è un invito a tutti gli artisti e appassionati e amanti che vogliono entrare e dare un contributo decisivo nel creare movimento e il movimento è tutto per dare una nuova linfa, una nuova vita, alla nostra città.
Questo potrebbe essere uno dei tanti inizi.

Vi invito a visitare il sito e a gustarne la sensazione. E a partecipare

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Luca Di Francescantonio

Sabato 15 novembre 2008: Milucky, Ortona, Chieti, Italia.

lunedì, 24 novembre 2008 by

In omaggio alla macchina da scrivere e al PC vintage scrivo questa prima breve nota con il Courier New: una provocazione.

Fuori di tazza – I

Durante la preparazione della rubrica l’amico Riccardo ha fatto alcune osservazioni sull’ideale di cesso di un locale pubblico. Sono emersi alcuni capisaldi: il pedale al posto delle manopole del rubinetto per evitare il contatto delle mani appena lavate con il lerciume lasciato dagli altri sconosciuti; una cellula fotoelettrica per evitare di posare le mani sull’interruttore e, aggiungo io, una porta che si apre automaticamente. La prima caratteristica È presente in molti cessi; la seconda quasi mai; la terza mai. Avendo in mente questo concetto austero ma funzionale, nonché igienicamente ineccepibile, inizio il mio viaggio nei cessi dei locali pubblici assistito da una vescica generosa e sempre bellicosa.

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