La notte porta scompiglio.

martedì, 25 maggio 2010 by

Se la notte  ci lasciasse dormire ed elaborare i nostri pensieri in uno stato di incoscienza  farebbe meno male. Un dottore per il cuore che non sia un banale cardiologo,non esiste. Un appassionato di puzzle neanche saprebbe mettere a posto i pezzi. Perché per una porta che si chiude se ne aprono altre cento,ma siamo ancora con lo sguardo rivolto verso l’Uscita. Non capiremo mai se la scelta fu giusta o sbagliata,semplicemente continueremo a camminare.

Se la notte ci tenesse compagnia invece di lasciarci soli con noi stessi,potrebbe spiegarci persino qualcosa. Eppure quella voce assordante, che si ripropone sempre uguale, la sentiamo comunque ogni notte. E ci lasciamo andare a frasi mai dette, a pensieri mai conclusi , a sguardi ormai persi. Sono troppo giovane per avere nostalgia? Di un sentimento così come di una parte vissuta?  Certo è che mi sento profondamente  strana. Ogni scelta è una strada senza uscita, ogni decisione ci porta inevitabilmente a chiederci “ E se…” e non potremo mai cambiare quella sensazione di malessere e frustrazione del Non Sapere come sarebbe andata. Però possiamo accettarla e considerare che fa parte del percorso che ci siamo  scelti, guardando sempre Oltre.

Il  silenzio cade insieme alla notte e l’aria è più densa.  Questo blu notte ci avvolge e non abbiamo via di scampo,solo stenderci su un soffice letto e abbandonarci  alla stanchezza di una lunga giornata. La notte invidia il giorno, perché non si ferma mai. Lei invece è ferma, immersa in sé stessa  e ferocemente lenta. Sii dolceamara . Solo per me,solo per stanotte.

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2 Commenti a “La notte porta scompiglio.”

  1. Silvia Scrive:

    La notte è femmina, avvolgente e complice, e i pensieri non possono che scorrere più lenti e liberi, anche quando hai passato una giornata intera a nasconderli alla luce del sole. Si finisce per fare i conti con la propria storia o con quelle altrui. Nel tuo caso con la nostalgia, che poi questa parola non l'ho mai capita, perchè i "nostoi" sono i ritorni, eppure quante volte ho visto tornare qualcuno o qualcosa per cui ho provato nostalgia!? Mah…. A quanto pare, a dieci anni di distanza da te le domande non sono poi tanto dissimili, so solo – almeno per ora penso di saperlo – che qualsiasi scelta comporta dei traguardi e degli sbagli, e quando mi dico "Avrei dovuto fare diversamente", mi consola solo il pensiero che magari, quale che fosse la strada percorsa, il risultato sarebbe stato quanto meno simile. Come dire che invertendo l'ordine degli addendi….
    C'è una bella poesia di Eluard in merito, magari vale più di tante parole di una che da qualche tempo passa poco tempo, di notte, a dormire.

  2. Silvia Scrive:

    Eccola.

    "La notte non è mai completa
    C'è sempre perchè lo dico
    Perchè l'affermo io
    In fondo al dolore una finestra aperta
    Una finestra illuminata
    C'è sempre un sogno che veglia
    Desiderio da appagare fame da soddisfare
    Un cuore generoso
    Una mano stesa una mano aperta
    Degli occhi attenti
    Una vita la vita da dividersi."

    P.Eluard – E un sorriso.