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Alessandro, reazioni scattanti

giovedì, 11 febbraio 2010 by

Alessandro, reazioni scattanti

Forza e aggressività, aggettivi che sono esaltati spontaneamente nella vista di questo flash…trasgressione e fantasticherie sono le reazioni impulsive delle nostre menti che rielaborano questa immagine…dove ci troviamo?! E corriamo veloci con le nostre rappresentazioni per fuggire dalla prigione di questa mentalità, di questo mondo chiuso senza reali novità…succulento pranzo per alimentare la nostra voglia di urlare BASTA, di sputare le nostre voglie fuori dal magazzino della coscienza!
Ma lo riconosciamo! E’ uno di noi…con gli occhi opachi, un velo sul viso…ma inconfondibile e la cattiveria con la quale cerca di dimenarsi dalle catene dell’apatia, reattività nel muscoli tesi, zigomi in una smorfia dura…profondo nero negli occhi che esplodono di luce riflessa…
Lui è il mister della nostra immaginazione repressa che ci indica la strada per fa si che i nostri pensieri si trasformino in realtà…seppur ciò può essere pericoloso per ognuno di noi! Ma a me la felicità non è mai piaciuta provo un’attrazione fatale per le cose complicate!

In collaborazione con:
Alessandro Coletta (modello)
Naomi De Florio (stylist)

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foto di Gianluca Scerni
aiuto Mirko Scolaro
testi La Fenice

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L'Aquila

sabato, 23 maggio 2009 by
Il Terremoto - foto by Gianluca Scerni

Il Terremoto - foto by Gianluca Scerni

Lunedì 6 aprile 2009 ore 03:41
Un grande boato…Tremano le viscere della terra, sale l’onda maligna della distruzione lungo le colonne delle case, sveglia le famiglie con i bambini che sereni dormivano nel sonno dell’incoscienza e li fa piangere forte sempre più forte, mentre il panico sale… Alcuni scendono giù per le scale, senza nulla, solo la propria vita che è la cosa più cara da salvare, altri sono immobilizzati dall’impotenza e sperano, abbracciando la persona cara, di poter fuggire quando tutto sarà finito.
Allarmi di negozi e auto suonano ovunque, i cani abbaiano e il rumore sembra non cessare mai: tra le lacrime della gente, il terrore di un grido, continuano a crollare calcinacci, le case si frantumano come fossero castelli di sabbia alzando un gran polverone nel buio della notte, nuove scosse, scricchiolii agghiaccianti e la gente corre sulle macerie con le mani sulla testa… fugge, chi ha potuto, da questo INFERNO che si è scatenato sul mio popolo!
Molti si girano per un attimo dietro le spalle per controllare se la madre, la figlia, il nonno, lo zio… è ancora lì dietro di loro… E INVECE NON CI SONO!… Folle è la corsa per tornare alla propria casa e immenso è il dolore di chi della propria casa non ritrova proprio nulla, insieme alla madre, la figlia, il nonno, lo zio…che ha perso durante la fuga. Foga nelle persone tra i mattoni che vengono tolti uno ad uno per liberare chi ancora grida e si fa sentire immerso dalle macerie di ciò che ha costuito magari per una vita…
L’Italia intera al mattino è già in viaggio per andare dalla mia gente: sono i soccorsi, la solidarietà umana, è lo Stato…ma fra quella gente ci sono i genitori, i genitori di quei figli che erano lì per studiare…Ed è questo il dramma di questa catastrofe!
L’impotenza che si percepisce è talmente grande che ti svuota l’anima, gli occhi assolti della gente che guardano un cornicione rimasto in piedi, i resti che mostrano un panorama spettrale di quella che era fino a pochi secondi prima la loro vita a colori, corpi ammucchiati su i marciapiedi, sulle panchine, i visi tramortiti spaventati, ancora terrorizzati…Gridi di madri che si alzano, rompono questo silenzio improvviso che parla e dice tutto da sé…
Ed è questo l’inferno…

Ed era quello di prima il paradiso nel benessere del progresso, della famiglia, degli affetti, dei ricordi, della dinamicità del lavoro… la dignità dell’esistenza umana.
E in questi casi ci si rende conto di quanto L’ESSENZIALE SIA INVISIBILE AGLI OCCHI: una casa, chi ami al tuo fianco per condividere la quotidianità e la vita… cose sulle quali non poniamo mai un sguardo attento, riflettendo: “Con questo ho TUTTO”…ed è questo TUTTO INELUDIBILE che è stato tolto alla mia gente…In venti secondi il NULLA!
La natura matrigna, sovrana, si è riappropriata delle vite che l’ingegno dell’uomo ha cercato di salvare, nel vano tentativo della sublime illusione scientifica.
Ma l’uomo non accetta questa impotenza, non accetta il limite, ama sentirsi padrone della propria vita, libero di scegliere ancora…e allora si scava, si costruisce, si porta conforto, si sostiene…Perché non c’è cosa che ci unisce di più che IL MALE!… Perché quando siamo nel benessere siamo egoisti, mentre nel dolore abbiamo sempre bisogno dell’altro!
Quelle mani di sangue che scavano, quelle mani che applaudono per una vita salvata…Quelle mani che si asciugano le lacrime, quelle mani che si stringono…

Quelle mani sono le stesse mani dell’uomo, l’uomo che ha costruito casa di sabbia!
SEMBRA ASSURDO, ma la dicotomia tra l’essere umano e l’essere animale…è sottile!

La Fenice

P.S.: Le foto di questa pagina sono di Gianluca Scerni, altre riguardo questo dramma si trovano su gianlucascerni.it/gallery/v/terremoto-laquila


Il Terremoto - foto by Gianluca Scerni

Il Terremoto - foto by Gianluca Scerni

Scatti indelebili

sabato, 1 novembre 2008 by

A Lanciano un tatuatore ed un fotografo si alleano e prendono in ostaggio una fashion victim, tutto sotto… Scatti indelebili


INTERVISTA A NAOMI DE FLORIO

Parlaci un po’ di te…

Che dire…sono una ragazza di 20 anni e studio all’università! Sono un tipo molto solare, mi piace stare a contatto con la gente, sono una persona…come si sul dire “dove la metti si sta!”…Riesco a relazionare con tutti e questo mi piace molto di me, sono simpatica adoro la vita e le cose che mi offre belle o brutte che siano, ma ho anche molti difetti: sono testarda, disordinata e possessiva negli affetti, adoro l’arte e gli artisti li trovo molto interessanti…parlerei ore con loro di tutto, adoro leggere e divertirmi…ho parlato troppo?? Leggi il resto di questo articolo »